Associazione Genitori e Famiglie                               AGeF
della provincia di TRIESTE
Istruzione: Molinaro e Panetta, nessuna chiusura delle scuole

Trieste, 16 ott - Nessuna chiusura o soppressione di scuole in Friuli Venezia Giulia in conseguenza dei provvedimenti già adottati o in corso di emanazione da parte del ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini.
E' quanto confermano oggi l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Cultura Roberto Molinaro ed il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Ugo Panetta proprio in relazione alle notizie diffuse in questi giorni a livello nazionale e locale.
"Vogliamo assicurare gli studenti, le loro famiglie e tutti gli operatori della scuola pubblica - osservano Molinaro e Panetta - che nessun sacrificio sarà sopportato dall'utenza e le scuole attuali continueranno a funzionare nella stessa sede di oggi, con le proprie aule ed i propri insegnanti".
L'iniziativa legislativa del ministro Gelmini, rilevano infatti l'assessore ed il direttore generale, è diretta all'applicazione di un provvedimento risalente al 1998 (il decreto n.233) con il quale si intende stabilire soltanto che un istituto con meno di 500 alunni (300 nelle aree di montagna) non ha una dimensione ottimale per godere dell'autonomia scolastica riconosciuta dall'attuale legislazione statale.
La non completa osservanza di tale norma ha comportato che tra il 15 ed il 20 per cento delle scuole italiane non sia legittimato a funzionare come istituzione autonoma e tale fatto, negli anni, ha favorito sprechi di risorse, sperequazioni e disfunzioni che "pesano" sull'intero sistema scolastico e, di fatto, sui contribuenti.
"Il voler, oggi, ricondurre le istituzioni scolastiche a quanto fissato dal decreto 233 del 1998, sempre che il Piano ancora all'attenzione del Parlamento confermi questo riferimento, non significa dunque nella maniera più assoluta che le scuole che non rientrano nei parametri fissati vengano chiuse - affermano l'assessore Molinaro ed il direttore Panetta - e che di conseguenza gli alunni debbano sostenere sacrifici per raggiungere diverse e più lontane sedi scolastiche. Significa solamente che l'istituto che non si trova nei parametri stabiliti dalla legge non avrà il dirigente scolastico e sarà accorpato formalmente ad un'altra scuola, ma continuerà a funzionare così come oggi".
Tra l'altro, evidenzia l'assessore Molinaro, i provvedimenti del ministro, che non indicano il numero di scuole da accorpare, stanno ancora facendo il loro corso, oggetto di confronto politico, sindacale e parlamentare che vedrà la sua conclusione nell'adozione di un apposito regolamento. Solo in quella fase ci sarà certezza dal Parlamento rispetto alla revisione della rete scolastica sul territorio, nel rispetto comunque della competenza in materia della Regione Friuli Venezia Giulia", sottolinea l'assessore.
"Pertanto, indicare oggi numeri di scuole che verranno soppresse - concludono Molinaro e Panetta, che hanno concordato di incontrare a breve le quattro Amministrazioni provinciali - significa dare, più o meno volutamente, notizie fuorvianti e fuori dalla realtà".

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