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della provincia di TRIESTE
Istruzione: Molinaro con sindacati per esame programma governo

Udine, 27 ott - L'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Molinaro, ha incontrato oggi nella sede della Regione le rappresentanze regionali dei sindacati scuola.
L'incontro è stato sollecitato dalle stesse segreterie regionali per illustrare congiuntamente i motivi di adesione allo sciopero generale del personale della scuola organizzato per giovedì 30 ottobre per contestare gli interventi del Governo.
Le segreterie regionali, presenti Natalino Giacomini (FLC- CGIL), Donato Lamorte (Cisl Scuola), Giuliana Bagliani (Gilda Unams) e Giovanni Zanuttini (SNALS - CONF. SAL), hanno chiesto inoltre alla Regione di farsi partecipe almeno di parte delle preoccupazioni che il personale della scuola sta vivendo dopo gli annunci del Governo.
"Stiamo seguendo dall'origine - ha rassicurato in proposito Molinaro - la situazione della scuola in Friuli Venezia Giulia in attuazione dei vari provvedimenti governativi estivi che passano sotto il nome del più articolato decreto Gelmini e abbiamo avuto ruolo attivo in sede di Conferenza Stato-Regioni per esaminare i contenuti dei decreti legge ed in particolare del programma attualmente all'esame del Parlamento".
Molinaro ha poi rappresentato ai sindacati la posizione della Regione in merito al programma. "E' quella delle altre regioni italiane che hanno espresso un parere negativo", ha ribadito l'assessore.
Si tratta di un parere negativo motivato da due questioni: la prima riguarda il mancato rispetto delle prerogative che l'articolo 117 della Costituzione attribuisce alle Regioni, ovvero il fatto che in materia di razionalizzazione della rete scolastica allo Stato competa solo l'indicazione dei livelli del servizio di istruzione che devono essere assicurati nel territorio, mentre l'organizzazione debba fare riferimento alle decisioni della Regione.
"Abbiamo poi rappresentato la nostra contrarietà - prosegue Molinaro - ad un'automatica applicazione della norma che riguarda le chiusure dei plessi scolastici con meno di 50 alunni. In merito - aggiunge - noi ci riserviamo di esaminare ciascuna situazione, atteso che consideriamo questi plessi un presidio di carattere educativo e formativo sul territorio che non può essere depauperato nel modo più assoluto".
Molinaro ha anche illustrato l'intenzione della Regione di chiedere al Governo nazionale, nell'ambito delle prossime funzioni da attribuire al Friuli Venezia Giulia, anche la materia dell'organizzazione scolastica. "Perché pensiamo - ha spiegato - che una scuola organizzata dalla Regione possa essere più garante delle peculiarità dei singoli territori rispetto ad una scuola organizzata a livello centrale".
Al termine dell'incontro Amministrazione regionale e sindacati si sono ripromessi reciproco impegno a mantenere un dialogo aperto nel corso degli ulteriori passaggi richiesti dall'evolversi della situazione sul comparto scuola.

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