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della provincia di TRIESTE
Istruzione: Molinaro su dimensionamento rete scolastico

Trieste, 28 ott - L'applicazione in Friuli Venezia Giulia del piano di ridimensionamento della rete scolastica inserito nella Legge Gelmini è stato l'argomento dell'incontro, avvenuto nella sede del Consiglio regionale di Trieste, tra l'assessore regionale all'Istruzione, Roberto Molinaro, e gli assessori alle Politiche educative della Provincia di Gorizia Maurizio Salomon, di Pordenone Lorenzo Cella, di Trieste Adele Pino e di Udine Elena Lizzi.
Era presente all'incontro anche il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Ugo Panetta, che ha prodotto i dati sulla popolazione scolastica delle 207 istituzioni autonome della Regione, essenziali ad una corretta valutazione delle scelte da attuare.
"Dal punto di vista generale siamo tutti consapevoli che abbiamo davanti un percorso ancora caratterizzato da molte incertezze" ha detto l'assessore, auspicando che esse vengano chiarite quanto prima, "affinché ciascuno di noi possa fare la sua parte al fine di garantire la continuità di erogazione e la qualità di quel servizio fondamentale che è l'istruzione pubblica".
Molinaro ha quindi spiegato che la Regione intende far propri alcuni criteri omogenei di riferimento validi per tutto il Friuli Venezia Giulia, a partire dal numero degli alunni iscritti all'anno scolastico 2008-09 da considerare nell'applicazione della riforma, mentre l'andamento da valutare sarà quello relativo agli ultimi cinque anni.
L'assessore ha rilevato che, al fine di salvaguardare il radicamento territoriale delle ultime generazioni, nell'ambito del primo ciclo di istruzione va privilegiata la costituzione di istituti comprensivi, mentre per quanto riguarda le istituzioni scolastiche del secondo ciclo è da perseguire la formazione di istituti superiori multi-indirizzo.
Secondo Molinaro, che su questo ha trovato concordi i quattro assessori provinciali, non sono da considerare ai fini dell'azione di ridimensionamento né le scuole con insegnamento in lingua slovena né quelle di montagna, anche se nel corso dell'incontro è stato fatto osservare che le prime sono comunque aperte ad un confronto sul tema e che le seconde dovranno prima o poi esser interessate ad un processo di adeguamento che ne incrementi il livello qualitativo.
"Grazie alla disponibilità dell'Ufficio scolastico a fornire da subito i tabulati elaborati, le Province potranno iniziare a lavorare partendo da dati omogenei" ha notato l'assessore, rinviando ad un incontro successivo gli approfondimenti connessi sia alla valutazione delle informazioni fornite dall'Ufficio scolastico regionale che alla effettiva consistenza attuativa delle norme diramate a livello nazionale.
Per quanto concerne il dimensionamento della rete scolastica infatti, l'assessore ha ricordato che in Friuli Venezia Giulia è tuttora vigente il piano regionale di dimensionamento, approvato nel febbraio del 2000, in base al regolamento sulle norme per il dimensionamento ottimale delle istituzioni scolastiche contenute nel DPR 233/98.

"L'istruzione è uno dei settori di attività in cui la Regione avrà, nei prossimi anni, un peso diverso da quello attuale" ha concluso Molinaro, sottolineando l'impegno dell'Amministrazione regionale nel dare la massima attenzione alla gestione del percorso avviato oggi e ricordando che i tempi stretti della riforma rendono problematica la possibilità di negoziare subito con il Governo "alcune norme di attuazione del nostro Statuto che ci diano maggiori competenze in materia di istruzione".

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